Kate e William, ancora proteste per il loro tour. Ora tocca alle Bahamas: «Non possiamo dimenticare»




Travolti dalle critiche. Il tour di William e Kate nelle ex colonie britanniche dei Caraibi procede, ma i Duchi di Cambridge sono stati ancora contestati dagli abitanti del posto, ancora una volta. Dopo l’episodio in Belize, dove un villaggio si era rifiutato di riceverli per ripicca in merito alla vicenda di un terreno conteso dalla comunità locale a un’organizzazione ambientalista patrocinata dal principe, ora ci sono state altre proteste. 

 

Parlando a The Independent , la House of Rastafari, un’organizzazione che rappresenta i rastafariani alle Bahamas, prossima meta dei Duchi, ha confermato che intende fare pressioni sulla Gran Bretagna per ottenere risarcimenti per la riduzione in schiavitù e la tratta degli africani. «Le Bahamas sono ancora sotto il dominio coloniale e il sistema di Westminster, ma noi, come Rasta, non serviamo il sistema o la regina. Non possiamo mai dimenticare la schiavitù o le atrocità commesse al popolo dalla famiglia reale» ha detto a The Independent il sacerdote Marcus, della House of Rastafari alle Bahamas .

 

Leggi anche > Polina Kovaleva, la figlia dell’amante di Lavrov cacciata dalla sua casa (da 5 milioni) a Londra

«Non vogliamo solo scuse dalla monarchia britannica – continua il sacerdote -; vogliamo l’azione. Vogliamo giustizia riparativa», ha detto l’Onorevole Sommo Sacerdote. L’ex Primo Ministro della Gran Bretagna, David Cameron, ha detto che dovremmo – come popolo nero – ‘andare avanti’ dalla schiavitù. Tuttavia, stiamo aspettando la nostra vera giustizia e redenzione; rimpatrio internazionale e risarcimento».

La precedente manifestazione contro i duchi reali, invece, è avvenuta nella Capitale giamaicana Kingston. Come riporta The Independent, una piccola folla si è riunita di fronte alla sede dell’Alto Commissariato britannico, la rappresentanza diplomatica di Londra sull’isola, dove era in corso un ricevimento di benvenuto, per denunciare il passato schiavista dell’Impero britannico. «Re, Regine, Principesse e Principi appartengono alle favole, non alla Giamaica!» c’era scritto su un cartello di manifestanti. 

Il tour è fra le attività di rappresentanza all’estero, affidata a vari componenti di primo piano della Royal Family per celebrare il Giubileo di Platino della Regina Elisabetta II. E ora, William e Kate, saranno ospiti anche alle Bahamas, sempre per portare a termine la missione e cercare di recuperare simpatie alla dinastia dei Windsor, rilanciare i rapporti con il Regno Unito in seno al Commonwealth e magari frenare i segnali di un crescente desiderio di affrancamento dalla corona inglese riemersi appena pochi mesi fa nella stessa regione con la formalizzazione a novembre dell’addio delle Barbados a ogni residuo legame con la monarchia.

 




Ultimo aggiornamento: Giovedì 24 Marzo 2022, 21:14



© RIPRODUZIONE RISERVATA

We would like to thank the author of this write-up for this remarkable web content

Kate e William, ancora proteste per il loro tour. Ora tocca alle Bahamas: «Non possiamo dimenticare»

Cool N Spicy