Sostegni ter: aumenta il fondo per il turismo. Probabilmente non basta

Palazzo Chigi

Approvato il decreto sostegni ter. Ci sono chiaramente provvedimenti che riguardano anche il turismo. Cerchiamo di capire questo linguaggio folle che hanno le leggi in Italia, che sembra pensato per non far capire, più che per rendere esplicite le normative. A naso direi che il provvedimento cerca di sanare qualocsa, di mettere qualche toppa qua e là, ma che non è decisivo. Non risolve insomma i veri problemi di agenzie, tour operator e turismo organizzato in generale.

Con l’articolo 4comma 1, viene incrementato di 105 milioni di euro per il 2022 il Fondo unico nazionale per il turismo diviso in questo modo:

60,7 milioni di euro destinati al beneficio dell’esonero contributivo per i contratti di lavoro dipendente a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022 nei settori del turismo e degli stabilimenti termali.

5 milioni di euro destinati alle imprese, non soggette a obblighi di servizio pubblico, autorizzate all’esercizio di trasporto turistico di persone mediante autobus coperti.

39,3 milioni di euro destinati a misure di sostegno per la continuità aziendale e la tutela dei lavoratori delle agenzie di viaggi e dei tour operator che abbiano subito una diminuzione media del fatturato nel 2021 di almeno il 30% rispetto alla media del fatturato dell’anno 2019. Le risorse destinate alle agenzie di viaggi e ai tour operator, sono erogate anche agli operatori economici costituiti o autorizzati successivamente al 1° gennaio 2020 secondo i criteri di cui al decreto del Ministro del turismo del 24 agosto 2021, prot. n. SG/243, ferme restando le modalità di verifica e controllo di cui al medesimo decreto.

Il comma 2-bis, invece, stanzia 2 milioni di euro a favore delle guide turistiche e degli accompagnatori turistici, titolari di partita Iva.

Credito d’imposta

Per le agenzie di viaggio e i tour operator si è intervenuti sulla disciplina del credito di imposta per la digitalizzazione di agenzie di viaggio e tour operator.

In particolare, attraverso la modifica si dispone che i crediti di imposta sono cedibili solo per intero (non più anche in parte).

 

Con l’articolo 4-bis estende l’ambito oggettivo di applicazione del credito di imposta e del contributo a fondo perduto per le imprese turistiche di cui all’articolo 1, commi 1 e 2, del D.L. n. 152/2021.

In particolare, con la disposizione si ricomprende tra gli interventi edilizi agevolabili le installazioni unità abitative mobili con meccanismi di rotazione in funzione, e loro pertinenze e accessori, che collocate, anche in via continuativa, in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, che non posseggano alcun collegamento di natura permanente al terreno e presentino le caratteristiche dimensionali e tecnico-costruttive previste dalle normative regionali di settore ove esistenti.

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Sostegni ter: aumenta il fondo per il turismo. Probabilmente non basta

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