Inventing Anna, tutti i segreti della serie Netflix sulla vera regina delle truffe: protagonisti, retroscena e compensi




“Lei non sa chi sono io”: mai battuta fu più calzante. Una detenuta che si rifiuta di comparire in tribunale se non con il look appropriato è già di per sé bizzarro, ma che sia una truffatrice di svariate migliaia di euro ai danni dell’alta società sembra pura fantasia. Invece no: la serie in nove puntate Inventing Anna attinge a piene mani da una storia vera (e clamorosa) e su Netflix diventa subito un fenomeno. Hotel di lusso, feste esclusive, regali costosissimi: la vita da mille e una notte della protagonista è solo una truffa abile e sottile che è fruttata un bel gruzzolo e che continua a far parlare di sé. La 31enne russa Anna si crea la falsa identità di un’ereditiera russa e alimenta il suo mito sui social dando vita alle fantasie più opulente e sfrenate a carico, ovviamente, di qualche (vero) ricco sprovveduto. Grazie al fiuto di una reporter, Vivian Kent (Anna Chlumsky), la vicenda salta agli onori della cronaca e così il castello di carte abilmente costruito comincia a perdere pezzi fino a disintegrarsi totalmente. E pensare che fino a quel momento lo schema si era basato su un trucchetto semplicissimo, le mance generosissime allo staff degli hotel di lusso dove pernottava per lunghi periodi (lasciando debiti a svariati zeri).

 

LA PRODUTTRICE

Dopo Grey’s e Bridgerton, Rhimes colpisce ancora

La creatrice di Grey’s: La produttrice più pagata della tv, Shonda Rhimes, colpisce ancora. Suoi alcuni cult del piccolo schermo come Grey’s Anatomy, Scandal, Le regole del delitto perfetto e del fenomeno Bridgerton (la seconda stagione arriva il 25 marzo su Netflix), ha un vero e proprio debole per i truffatori e per le rosse. Già con la serie The Catch aveva messo in scena la storia di un epico raggiro realizzato nei minimi particolari. Stavolta la ginger di turno è interpretata da Julia Garner di Ozark. La vicenda, tratta da una storia vera, era stata rivelata dall’articolo della giornalista Jessica Pressler.

 

CACHET A SEI ZERI

Da Netflix 320mila dollari alla finta ereditiera russa

La piattaforma streaming Netflix ha pagato 320 mila dollari alla vera Anna, per poter usare la sua storia. Il risultato? La signorina Sorokin ha commentato che il crimine paga, eccome. Peccato che poi, battute a parte, al New York Times abbia dichiarato di averne speso oltre la metà per pagare i debiti e una buona parte per le spese legali (ora si dice pentita, anzi molto pentita). All’epoca dei suoi raggiri ai danni dell’alta società aveva invece racimolato 275 mila dollari. La finta ereditiera russa con il fondo fiduciario bloccato è entrata negli ambienti più esclusivi e snob convincendo tutti.

 

LA VERA SOROKIN

I guai della protagonista arrestata per due volte

Anna Sorokin (o Delvey, l’alias usato nelle sue maxi truffe) è stata arrestata nel 2017 e condannata per otto capi d’imputazione a scontare 12 anni di carcere. La pena è stata ridotta ed è uscita di galera a febbraio 2021. Subito dopo è stata nuovamente messa in manette dall’immigrazione statunitense a causa del visto scaduto. Nel frattempo alcuni dettagli riguardanti l’esclusivo circolo a lei vicino sono stati riportati quasi come una fotocopia nelle puntate, scatenando l’ira dei diretti interessati, in particolare la ex migliore amica Rachel DeLoache Williams. La donna ha dichiarato alla stampa di sentirsi a dir poco oltraggiata.

 

LA TRAINER

Kacy, l’allenatrice dei vip amica della protagonista

La finta miliardaria di cui parla la storia è riuscita a raggirare personaggi illustri e figure chiavi nella vita delle celebrity, come Kacy Duke (interpretata da Laverne Cox di Orange is the new black), una personal trainer dei vip. È lei ad esempio ad aver preparato fisicamente Dakota Johnson per la saga di Cinquanta sfumature e nella serie è stata coinvolta in qualità di consulente, insomma persona informata sui fatti. In effetti la donna è diventata davvero amica di Anna.

 

IL BOYFRIEND

Il fiadanzato sullo yacht tra realtà e finzione

Una delle storie con maggior tasso di fiction è il racconto della lunga permanenza di Anna sullo yatch del fidanzato, a cui si sono aggiunte migliaia di dollari di conti addebitati al ricco boyfriend. A quanto apre questa parte è largamente inventata perché, anche se ha davvero viaggiato a lungo con un ragazzo, l’idea di creare una fondazione a suo nome è nata dopo la rottura con lui. Molti giornali si sono interessati di scovare protagonisti e retroscena delle vicende e Page Six ha scoperto altri ricchi truffati, nelle cui ville o appartamenti di lussi Anna si è trasferita molto, molto a lungo.

 

LO SHOW DEI RECORD

La più vista al mondo da due settimane

Netflix ha iniziato a diffondere i dati effettivi degli ascolti a novembre del 2021. Ora è ufficiale: per due settimane consecutive Inventing Anna è la serie più vista della piattaforma. Per essere precisi dopo solo tre giorni ha totalizzato 77 milioni e 310 mila ore, un vero e proprio record. D’altronde il genere di racconto basato sui truffatori piace moltissimo: da Hustle a Leverage, che i protagonisti siano fixer o Robin Hood il successo è assicurato. Il secondo posto è tutto italiano con Fedeltà, progetto made in Italy con Michele Riondino.

 

ALTA MODA

Occhiali e marchi griffati: il guardaroba della truffatrice

La moda di Anna: Il costosissimo guardaroba di Anna è ispirato in modo preciso ai look di Instagram della truffatrice e riprodotto con un’accuratezza del 97%. La costume designer Lyn Paolo ha rispolverato gli abiti e gli accessori del 2019 e ha reso già cult gli occhiali con montatura nera targati Celine che indossa la protagonista. Tra i marchi scelti spiccano Victoria Beckham, Yves Saint Laurent e Michael Kors ma non c’è stilista d’alta moda che non compaia nelle puntate, da Chanel a Dior, da Valentino a Gucci, con grande predominanza del made in Italy.

 

VIAGGI DI STILE

Club esclusivi Soho House: uno ha già aperto a Roma

Alla scoperta della Soho House: Il raggiro ideato da Anna comprende anche l’investimento nella prossima Soho House, un club esclusivo e privato nato a Londra nel 1995 e ormai presente nelle città più iconiche al mondo. Questa destinazione sta per aprire i battenti anche a Roma, precisamente in un palazzo signorile di 10 piani a via Cesare De Lollis. Per ottenere la membership occorre però superare una rigida selezione. Ci sono vari tipi di sottoscrizioni, la più costosa delle quali prevede la possibilità di soggiornare in tutte le sedi, nazionali e all’estero.




Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 Febbraio 2022, 07:18



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