Gosens (ri)mette la freccia a sinistra. Staffetta con Perisic, ma possono giocare entrambi

Il tedesco, colpo del mercato invernale, ha iniziato ad allenarsi parzialmente in gruppo in vista del debutto. Con ogni probabilità, sarà a disposizione contro il Genoa. Ma il croato in stato di forma smagliante

Forze fresche in arrivo per Inzaghi, chiamato a sciogliere un (dolce) dilemma a stretto giro di posta. L’imminente ritorno all’attività di Robin Gosens, ultimo botto di mercato nerazzurro, garantirà al tecnico un rinforzo di peso su quella fascia sinistra in cui finora Perisic ha dovuto fare gli straordinari, ma imporrà anche scelte importanti con inevitabili riflessi negli equilibri e nelle gerarchie della rosa. Con il croato in stato di grazia da un po’ di tempo a questa parte e nel pieno della trattativa per il prolungamento del contratto in scadenza a giugno, l’inserimento dell’ex Atalanta non potrà che essere graduale. Ma con un Perisic così, Inzaghi può dormire sonni tranquilli e gestire la staffetta sulla corsia sinistra tenendo conto dei tempi d’inserimento necessari per il tedesco dopo un lungo stop. Ma c’è anche un secondo scenario che prevede l’utilizzo di uno dei due sulla fascia destra, facendo coabitare entrambi senza problemi di staffetta.

RIENTRO IN VISTA

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Va sempre tenuto presente infatti che Gosens è fermo dallo scorso 29 settembre, quando il bicipite femorale della coscia destra cedette dopo appena 11’ di gioco contro lo Young Boys. Il recupero è stato lungo e faticoso e solo da poco il tedesco ha potuto riprendere contatto con il campo. Tutto si è svolto secondo i tempi fissati dallo staff medico nerazzurro, con cui Gosens ha concordato le ultime fasi della riabilitazione e il risveglio muscolare in palestra. Adesso però il tedesco dovrà riacquistare la forma adeguata, riprendere confidenza con il pallone e ritrovare il ritmo partita, obiettivi per i quali necessiterà inevitabilmente di un po’ di rodaggio. Per Gosens si tratterà anche di trovare il feeling con i meccanismi di Inzaghi, ma non ci vorrà molto. La prima occasione potrebbe arrivare venerdì prossimo, giorno della sfida contro il Genoa a Marassi, ma tutto dipenderà dai prossimi allenamenti in gruppo, a cui Gosens si è unito solo ieri.

PASSAGGIO DI TESTIMONE

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Sul fatto che il tedesco sia arrivato non solo per far rifiatare Perisic ma soprattutto per raccoglierne l’eredità ci sono pochi dubbi. Il passaggio di consegne all’orizzonte è una certezza che risponde a una precisa scelta basata su aspetti tecnici e prima di tutto anagrafici visti i sei anni di differenza tra i due. Ma il croato ha chiaramente dimostrato di poter rimandare il passaggio di testimone ancora per un po’. Fino a quando l’esterno di Spalato manterrà il livello esibito negli ultimi mesi, per Inzaghi resterà la prima scelta. Il tecnico è consapevole che, se oggi l’Inter si ritrova in piena corsa su tutti i fronti, gran parte del merito è anche di un Perisic mai così efficace e costante da quando veste la maglia nerazzurra. Da parte sua, al netto della “minaccia” rappresentata da Gosens, il croato ha la consapevolezza dell’importanza che riveste oggi per Inzaghi ed è pronto a sposarne il progetto. Il riavvicinamento con la dirigenza sul fronte contrattuale, con tanto di incontro previsto entro la prossima settimana per discutere il rinnovo, ne è un chiaro segnale. Anche perché adesso Perisic pare disposto ad accettare un ingaggio inferiore rispetto a quello attuale (pari a 5 milioni), con un vincolo di soli due anni al posto dei tre richiesti inizialmente. L’intesa è vicina, nel frattempo c’è da pensare allo sprint finale in campionato, al vicino derby di coppa Italia e all’impresa da centrare in Champions contro il Liverpool. Tutte sfide in cui il croato intende essere protagonista.

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