Grobelna spinge Chieri al successo di Perugia, Bergamo rimonta Firenze

Nei due recuperi le piemontesi vincono e mettono nei guai le umbre, le lombarde in rimonta conquistano una vittoria che le rilancia nella corsa salvezza

Perugia-Chieri 1-3 (20-25, 25-22, 6-25, 17-25)

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Perde Perugia contro Chieri che ha dominato per gran parte della gara, con una pausa nel secondo set, quando la squadra di Luca Cristofani ha cercato di rimettersi in carreggiata, senza peraltro riuscire a dare continuità. Una sconfitta che complica la rincorsa alla salvezza delle umbre. Bergamo vince un match dai mille volti e dalle mille emozioni. Nel primo set le piemontesi hanno allungato sin dall’avvio (5-11) grazie ad una pungente Villani (6 punti e 66% in attacco) e rimanendo sempre avanti, nonostante un tentativo di rimonta delle perugine sino al 17-18, ispirate da un’efficiente Guerra (5 punti nella frazione). Poi il nuovo allungo di Chieri, che + andata a chiudere con un attacco di Alhassan (20-25). Nel secondo set il copione è cambiato, con la Bartoccini Fortinfissi che ha accumulato un paio di punti in avvio, per poi allungare sino al 22-17 grazie alla solita Guerra (6 punti), che ha messo a segno il punto del 24-22, seguito dall’ace della Diop, che è andata a chiudere la frazione (25-22). senza storia il terzo set, con Chieri (con Weitzel dall’inizio al posto di Mazzaro) che ha iniziato portandosi avanti sull’1-8 e con Perugia praticamente assente sino al punti finale messo a terra dalla Grobelna (6-25). Si è tornato a combattere con maggior equilibrio nel quarto set con le due squadre in parità sino al 6-6, poi l’allungo di Chieri, che, grazie soprattutto alla Villani (MVP e 17 punti totali) e alla Grobelna (miglior realizzatrice del match con 23 punti), è tornata a dominare con una netta supremazia e chiudendo (17-25) la gara un attacco di Alhassan.

Bergamo-Firenze 3-2 (26-24 25-20 27-29 19-25 16-14)

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L’incredibile non solo diventa credibile, ma si realizza pure. Bergamo vince un match dai mille volti e dalle mille emozioni. Che sembrava avere in mano poi perso fino a portarlo a casa 16-14 al quinto. Il Bisonte, che aveva cambiato marcia dal cuore del terzo set dopo un’ora abbondante a forti tinte rossoblù, può solo mangiarsi le mani per non aver messo “nero su bianco” un ribaltone che sembrava cosa fatta. Ma l’esuberanza non fa rima con freddezza, cosi Lanier (un diesel da 24 punti) trasforma un match point che porta in dote due punti pesantissimi (che fanno 5 in tre giorni). Senza Butigan e May per regolamento, Micoli si affida ad Ogoms al centro e Cagnin in posto 4. Bergamo, sull’onda del 3-0 inflitto domenica a Roma, parte concentrata ben consapevole dell’importanza della posta in palio ma soprattutto dell’inerzia psicologica da sfruttare. E infatti stacca 13-10 grazie ad un errore di Belien tenendo le redini fino al termine. Pur con l’arrivo in volata visto che Firenze annulla tre palle-set poi capitola su un attacco della brillante Cagnin (5,83%) punta di un’efficacia offensiva che si attesta al 51%. La miglior Ogoms dell’anno, che già si era fatta apprezzare in avvio, mette il suo marchio sul parziale 9-1 dal 4-8 al 13-9 che caratterizza la ripartenza. Le toscane continuano ad essere piuttosto fallose e disordinate, le orobiche allora ne approfittano, Loda mette giù i palloni del 16-11 e del 20-16 per un margine che viene conservato fino al doppio vantaggio. Per non essere da meno della compagna di reparto Scholzel si fa apprezzare a sua volta con due muri consecutivi per il primo sorpasso delle padrone di casa (12-11) al ritorno sul taraflex. La rotazione strappa gli applausi sembra studiata a tavolino tanto che, a stretto giro, Emma Cagnin piazza l’uno-due per il 16-12. Ma il momento dell’accelerata si trasforma in quello del primo vero black-out che la compagine di Bellano capitalizza per agganciare a 16. Bergamo si costruisce il match-ball, ma si arrende a Nwakalor che – alla quarta opportunità – piazza il settimo punto del suo periodo e rimette in carreggiata le ospiti. Come nel parziale precedente, quando Bergamo pare avere in canna il colpo del ko – forte di una manovra piacevole e concreta – dal 15-12, Il Bisonte piazza l’1-7 che porta al ribaltone (16-19). Van Gestel, Sylves e Nwakalor (18 punti in tre) sono le prime protagoniste del 2-2 che ridà fiato e sancisce il calo di Bergamo. Che è costretta ad inseguire subito anche nel tie-break (3-6 Van Gestel). L’ace di Enweonwu per il + 5 sa di margine dal sapore di successo. Bergamo invece non muore mai e pareggia a quota 13 (muro Scholzel) e ha la meglio ai vantaggi. Ora la salvezza, da miraggio, diventa qualcosa di più che alla portata. Soprattutto con un carattere e con un cuore grande cosi.

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Grobelna spinge Chieri al successo di Perugia, Bergamo rimonta Firenze

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