Playoff Superlega: Modena e Perugia in semifinale, Piacenza doma Trento

Ngapeth e compagni soffrono a Milano, ma risorgono nel tie break. Cisterna travolta in casa dalla Sir Safety. Grande cuore degli emiliani che allungano la serie vincendo 24-22 al quinto set

La LeoShoes Modena domina due set, soffre negli altri due, ma alla fine vince il tie break e chiude in gara 2 la sfida dei quarti di finale dei playoff contro Milano. Anche Perugia espugna il Palasport di Cisterna vincendo gara 2 dei quarti playoff scudetto e vola in semifinale.

Milano-Modena 2-3 (25-17, 14-21, 25-22, 18-25, 13-15)

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All’Allianz Cloud va in scena una partita bellissima, dagli elevati contenuti tecnici e sempre oltre soglia in termini di adrenalina che premia la squadra di Giani che, dopo una stagione sull’altalena e ora avrà 10 giorni per preparare gara 1 in Umbria. Ancora senza Chinenyeze, Piazza schiera Milano con Porro al palleggio, Patry opposto, Ishikawa e Jaeschke in banda, Piano e Mosca al centro e Pesaresi libero. Giani risponde con Bruno in regia, Abdel Aziz in diagonale, Ngapeth e Leal schiacciatori, Stankovic e Mazzone centrali e Rossini e Gollini ad alternarsi nel ruolo di libero. È subito partita di altissimo livello. Entrambe le squadre sbagliano pochissimo e dimostrano di avere studiato tanto prima della gara. Sulla distanza, però, l’Allianz mostra quel pizzico di cattiveria agonistica in più che, mischiato al sostegno dei 3mila spettatori sugli spalti e all’adrenalina che comincia a salire, vale un mini break. Poi ci pensa Porro, con tre ace consecutivi su Leal, a mettere in ghiaccio un set con il 71% in attacco e Jaeschke mattatore. La reazione di Modena è rabbiosa. La squadra di Giani chiude ogni porta a muro (saranno 7 alla fine del set) e, di fatto, rompe il meccanismo perfetto che Milano aveva innescato nel primo parziale. La regolarità di Ngapeth in attacco compensa qualche imprecisione di Leal, il servizio e il muro di Modena fanno il resto e riportano la gara in parità. Lo “schiaffone” fa bene a Milano che torna sui livelli del primo set. Il muro-difesa è solido ed è soprattutto Leal (puntato anche in ricezione) a soffrirne. Modena prova a tenere il passo con Ngapeth e Nimir, ma sul finale è Romanò a scherzare con le mani del muro emiliano per punto che vale il nuovo vantaggio meneghino. Così come il terzo set era stato la fotocopia del primo, allo stesso modo il quarto lo è del secondo. Modena parte meglio, Leal si riprende con gli interessi quello che aveva mollato nei tre set precedenti e Nimir torna il cecchino al servizio che all’Allianz Cloud conoscono molto bene. La squadra di Giani è più ordinata e, come un mese e mezzo fa in regular season, si va al tie break. Un tie break giocato punto a punto, con Modena a gestire un mini break conquistato in apertura e Milano a tentare di recuperare. Alla fine, però, quando il turno al servizio di Leal nel finale sembrava avesse rotto l’equilibrio e regalato a Modena l’ipoteca sulla qualificazione, quello di Romanò riporta tutto in parità al punto numero 13. Poi Ngapeth e l’attacco lungo di Jaeschke chiudono la contesa e regalano a Modena l’accesso in semifinale.

Cisterna-Perugia 0-3 (23-25, 20-25, 20-25)

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Cisterna lotta con ardore, ma deve cedere il passo alla superiorità degli avversari. Soli ritrova Dirlic e Cavaccini: sestetto iniziale con la diagonale Baranowicz-Dirlic, centrali Zingel-Bossi, Maar-Rinaldi in banda. Perugia è reduce da nove vittorie consecutive (8 in Superlega più gara 1 dei playoff) e non perde dalla gara del 16 gennaio contro Trento: la corazzata di Grbic si presenta con Giannelli al palleggio pronto a servire i cecchini Leon e Rychlicki. Partono meglio gli ospiti con l’attacco vincente di Solè per il 5-3; poi errore in ricezione di Cavaccini e Perugia mette subito la freccia (10-6). Cisterna è, però, pronta a vender cara la pelle e si rifà sotto con Rinaldi, bravo a mettere a terra il punto del -1. La formazione di Grbic prova a scappare di nuovo affidandosi alle giocate dell’ottimo Rychlicki (16-13). L’ace di Baranowicz e l’errore in ricezione di Leon portano di nuovo Cisterna a -1. I pontini si battono con grinta, ma al termine di un parziale tiratissimo devono cedere agli ospiti complice il servizio errato di Rinaldi. Secondo set: parte forte Cisterna con Maar che timbra il 6-4; poi sale in cattedra Dirlic che mantiene i suoi avanti 10-7. La Sir Safety si riorganizza e torna a giocare come sa fare: muro di Gianelli ed è 14-14. Le due squadre si sfidano a viso aperto ed il parziale scorre via con un sostanziale equilibrio; la formazione di Soli in questa fase sta dando tutto quello che ha: azione offensiva di Maar ed è nuovamente parità (20-20). Da questo momento cambia il registro della gara e Perugia prende in mano il gioco: Leon devastante dai nove metri, break di 5 punti che chiude la seconda frazione e Cisterna, che probabilmente nel finale ha pagato lo sforzo profuso, deve ancora soccombere (25-20). Per i pontini fin qui solo 2 muri vincenti contro gli 8 di Perugia. Terzo set: gli uomini di Soli si giocano il tutto per tutto e con un doppio ace di Dirlic vanno sul 5-3. Gli ospiti restano, comunque, in controllo: grazie all’uno-due di Leon si portano ad una sola lunghezza, poi l’errore in attacco di Dirlic ristabilisce le distanze (12-12). Si lotta punto a punto con i biancoblu che provano a riaprire i giochi e la formazione di Grbic che vuole chiudere le ostilità. La seconda parte del set è un copia e incolla della frazione precedente: Cisterna resta in gara fino al 15-15 grazie alle giocate di Dirlic e Maar, poi la formazione di Grbic prende il sopravvento ed attua l’allungo decisivo. Gli attacchi vincenti di Leon e Anderson demoliscono le residue speranze dei pontini e chiudono i giochi regalando la meritata semifinale alla Sir Safety.

Piacenza-Trentino 3-2 (21-25, 29-31, 25-19, 25-20, 24-22)

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Dopo nove sconfitte su nove tentativi la Gas Sales Bluenergy inverte la rotta, supera per la prima volta l’Itas, vince Gara 2 e porta la serie dei quarti di finale play off alla sfida decisiva in calendario domenica a Trento. Lo fa dopo essere stata sotto 2-0 e a un passo dalla sconfitta, meritandosi gli applausi del PalaBanca per la reazione mostrata dai biancorossi, chiudendo una gara infinita 24-22 al tie break. I due tecnici modificano qualcosa rispetto a Gara1: Lorenzetti schiera Lavia tornando al modulo con tre schiacciatori, Bernardi inserisce Russell per Rossard, ritrova Scanferla come libero e sfrutta il cambio under fra Catania e Recine con continuità. Un eccellente e lucidissimo Sbertoli ottiene grandi risposte dai suoi centrali (Podrascanin chiuderà il set con 7 punti e il 100 per cento in attacco) e li chiama spesso in causa ricevendo risposte di assoluta qualità. Gli ospiti si guadagnano un break proprio dal centro, con il 9-6 iniziale che mette subito in chiaro le cose. Piacenza ha un guizzo con Lagumdzija e trova la parità a 10, ma non appena arriva spalla a spalla con gli avversari ecco che l’Itas allunga nuovamente grazie al muro. Russell prova a tenere i suoi attaccati alla frazione, il suo ace riporta al 20-19, ma nel finale è ancora Trento più lucida a chiudere portandosi avanti 1-0. La Gas Sales Bluenergy riparte dal servizio e con i due ace consecutivi di Russell a cui si aggiunge quello di Caneschi i biancorossi si guadagnano il 15-10. Dalla linea dei nove metri anche Kaziyski non vuole essere da meno e trova il punto che riporta sotto Trento 15-13. I padroni di casa spingono nuovamente sull’acceleratore e con il solito Russell sembrano aver indirizzato la frazione dalla propria parte con il lungolinea del 20-15. Però non hanno fatto i conti con Michieletto che diventa assoluto protagonista riportando sotto l’Itas prima di cedere il testimone a Kaziyski, implacabile nel finale. I padroni di casa hanno a disposizione tre palle per chiudere il set ma non le sfruttano, così cadono 31-29 sotto i colpi dello schiacciatore di Lorenzetti che chiude la frazione con 8 punti e il 70 per cento in attacco. Trento riparte da dove aveva concluso e allunga subito 5-1; contrariamente a Gara1 i biancorossi, con Stern in campo per Lagumdzija, non accusano e trovano la parità con l’ace di Recine per poi mettere la freccia sul 10-9 grazie a Russell. Ancora lo statunitense crea difficoltà alla ricezione ospite trovando il 16-12 e questa volta Piacenza ha il merito di tenere sempre a distanza gli avversari che non spaventano mai i padroni di casa, bravi a chiudere 25-19 con un ottimo Stern. Lorenzetti dopo aver concesso qualche scambio in panchina a Kaziyski per farlo rifiatare lo ripresenta ovviamente fra i titolari in una quarta frazione che inizia all’insegna dell’equilibrio. Trento guadagna un paio di lunghezze di vantaggio sul 9-7 ma i padroni di casa rispondono immediatamente e tornano avanti con Recine 13-12. Il parziale non trova un padrone perché nessuna delle due squadre arretra di un centimetro, almeno fino a quando non entra Antonov e con il servizio spacca la frazione fino all’ace del 22-18, preludio del 25-20 che porta la sfida al quinto set. Dove Trento parte bene con il 4-1 di Lisinac grazie al servizio e ancora la battuta, questa volta di Kaziyski, regala l’8-4 al cambio campo. Non è ancora finita, la Gas Sales Bluenergy riapre la gara con la serie di Antonov al servizio che riporta sotto i biancorossi fino all’8-7. Due muri consecutivi su Michieletto valgono il sorpasso biancorosso 10-9, un muro su Russell il nuovo allungo ospite 11-10. Si arriva ai vantaggi e al termine di una partita fantastica e di un quinto set infinito Piacenza chiude 24-22 e porta la serie a Gara 3.

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Playoff Superlega: Modena e Perugia in semifinale, Piacenza doma Trento

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