Roma, riecco i norvegesi: cosa c’è da sapere sulla rivelazione del torneo

Dopo il 6-1 nel girone i norvegesi attendono di nuovo i giallorossi il 7 aprile, il 14 il ritorno all’Olimpico. Finora hanno sorpreso tutti eliminando Celtic e Az Alkmaar. La stella è Solbakken, 6 gol in Europa di cui 3 a Rui Patricio

Un cerchio che potrebbe chiudersi. O una maledizione che potrebbe continuare. Finora la peggiore partita della Roma di Mourinho è stata in casa del Bodo Glimt lo scorso 21 ottobre: 6-1 il risultato nel girone di Conference e la prima, vera, presa di distanza dell’allenatore da una parte della squadra. Adesso la sorte ci ha messo lo zampino perché nel sorteggio dei quarti di Conference League i giallorossi ritroveranno proprio il Bodo: andata in Norvegia il 7 aprile (ore 21), ritorno all’Olimpico la settimana successiva (alla stessa ora). Sorteggiata anche l’eventuale semifinale: se passasse il turno la Roma affronterebbe la vincente di Leicester – Psv.

CAMMINO IN EUROPA

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Vincitore nel 2020 e nel 2021 del titolo norvegese, negli Anni 70 il Bodo ha affrontato l’Inter e il Napoli in Coppa delle Coppe e negli Anni 90 la Sampdoria. Due anni fa il Bodo ha invece affrontato il Milan in Europa League, ma venne eliminato. Di quella partita, però, si ricorda soprattutto la super prestazione di Hauge che con un gol e un assist convinse i rossoneri ad acquistarlo. In questa stagione, partiti in Europa dal preliminare di Champions perso contro il Legia Varsavia, i gialloneri che hanno come simbolo uno spazzolino da denti, sono arrivati secondi nel girone europeo proprio della Roma con Zorya Luhansk e Cska Sofia. Con i giallorossi hanno pareggiato all’Olimpico 2-2, poi ai sedicesimi hanno eliminato a sorpresa il Celtic (vincendo 2-0 in casa e 3-1 fuori) e agli ottavi hanno avuto la meglio sull’Az Alkmaar trovando il gol qualificazione al minuto 105 del supplementare con Sampsted. Sono loro la rivelazione della Conference League.

COME GIOCA

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Le partite casalinghe vengono giocate all’Aspmyra Stadion, impianto da 8mila posti in erba sintetica, date le temperature. La città è stata proclamata capitale europea della cultura 2024, la prima di sempre sopra il circolo polare artico. Il Bodo gioca con un 4-3-3 molto aggressivo, con tanta pressione soprattutto degli esterni. Hanno una difesa compatta, che ha subìto 9 gol in 10 partite, un buon palleggio e esterni veloci ad un attaccare gli spazi.

STELLA

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La stella, che ha messo non poco in difficoltà la Roma, è l’attaccante Ola Solbakken, 6 reti in Conference di cui la metà proprio a Rui Patricio e compagni. In tutta la competizione ha saltato appena 5 minuti, ha 28 anni ed è senza dubbio il giocatore più pericoloso.

TECNICO

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L’allenatore del Bodo è il norvegese Kjetil Knutsen, norvegese, 54 anni, dal 2018 in panchina. C’è lui dietro i successi della squadra giallonera e viene definito “un tuttuno con i suoi calciatori”. È lui che tiene la barra dritta durante la lunga sosta del campionato, che riprenderà con la nuova stagione i primi di aprile. Ed è lui la certezza di un gruppo che ha perso in inverno vari giocatori tra cui il capitano Berg.

IN CAMPO (4-3-3)

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Haikin, Sampsted, Moe, Hoibraten, Wembangomo; Vetlesen, Hagen, Saltnes; Solbakken, Espejord, Pellegrino.

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Roma, riecco i norvegesi: cosa c’è da sapere sulla rivelazione del torneo

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