Sanremo, sorpresa Mohoric: beffati Van Aert, Pogacar e Van der Poel

Il corridore della Bahrain Victorius sorprende i big e arriva in via Roma con 2” di vantaggio. L’Uae ha provato a fare la corsa con Polanc e Formolo ma alla fine non è bastato per lanciare il vincitore della Tirreno-Adriatico che ha chiuso al 5° posto

Dal nostro inviato Luca Gialanella

Matej Mohoric trasforma la discesa del Poggio in un acuto da Festival. Fate vedere ai ragazzi delle scuole di ciclismo che cosa vuol dire andare forte quando ci sono curve a gomito, tornanti, e controllare le sbandate. Superare i limiti, ma in ogni caso gestire tutto in completa sicurezza, sempre presente a se stesso. Lo sloveno di Kranj, 27 anni, campione del mondo juniores nel 2012 e Under 23 a Firenze 2013, si inventa un numero che resterà nella storia della Milano-Sanremo: per la prima volta in 113 edizioni, la Classicissima è slovena. Ma non di Tadej Pogacar, protagonista di quattro accelerazioni sul Poggio anche nei tratti più semplici, o di Primoz Roglic, al lavoro per Van Aert. La Sanremo è di Mohoric, il terzo uomo. Il terzo uomo come Fiorenzo Magni, nell’era di Coppi e Bartali, un altro fenomeno in discesa: perché il ciclismo è anche saper andare forte quando la strada va in giù.

Paese guida

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Tadej è un altro simbolo della Slovenia che sta mettendo le mani sul ciclismo di oggi. A 27 anni, regala la Sanremo alla Bahrain-Victorious, il team di Colbrelli, Caruso e Landa. Primo Mohoric, secondo il francese Turgis, terzo l’olandese Van der Poel (al rientro dopo la Roubaix 2021, e cinque mesi senza corse su strada per i problemi alla schiena), quarto l’australiano Matthews e quinto il favoritissimo Pogacar. Poi Pedersen, Kragh Andersen e Van Aert, ottavo. Primo italiano Vincenzo Albanese, undicesimo a 11”. La cosa più bella è stato l’abbraccio, subito dopo l’arrivo, tra i grandi protagonisti della corsa e Mohoric. Il ciclismo è questo: perché il Poggio, la discesa e il finale sull’Aurelia sono stati come sempre dieci chilometri da elettrocardiogramma impazzito. Sono venti minuti da non credere. Mohoric passa quinto in cima al Poggio e inizia a conquistare la Sanremo dopo un chilometro di discesa. Entra nella canalina dell’acqua in una curva a destra, tanta è la sua velocità, e ne esce alla grande per passare in testa e buttarsi nella discesa. Più veloce della moto, guadagna metro dopo metro. Frena con decisione nell’ultimo tornante a sinistra in discesa, fa intraversare la bici, e poi il colpo di scena ai 700 metri finali, quando gli cade la catena. Mohoric supera anche questo e trionfa. Lo sloveno vanta la tappa di Gualdo Tadino al Giro 2018, due al Tour 2021 e una alla Vuelta. Ma soprattutto i tifosi lo ricordano per la bruttissima caduta in discesa nella tappa di Campo Felice-Rocca di Cambio al Giro 2021: un salto mortale con atterraggio sulla testa e sulla spalla. Quel giorno il casco lo ha salvato. Una notte in ospedale e poi di nuovo a casa e poi in bici. Adesso La Sanremo è sua.

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Sanremo, sorpresa Mohoric: beffati Van Aert, Pogacar e Van der Poel

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