Taekwondo, Botta: “2020 nero, ma riparto più forte. E gli azzurri…”

Secondo intervento alla spalla sinistra per il capitano della nazionale italiana di taekwondo Roberto Botta, che assicura: “Tornerò presto in forma. La squadra? È pronta a lasciare il segno”

La fortuna nella sfortuna. Lo stop alle competizioni, il lockdown, poi l’infortunio e l’operazione: il 2020 per Roberto Botta non è di certo stato l’anno più brillante, ma se i mesi senza dobok sono stati sofferenti, si deve comunque ammettere che non c’era momento migliore per fermarsi di questo, quando anche il mondo stesso del taekwondo è in pausa per via della pandemia. Per il capitano azzurro è una nota positiva: “Sarebbe stato meglio non farmi male, ovvio, ma ora ho ancora tempo per sistemare la spalla sinistra e tornare in forma”. Dopo il cosiddetto “intervento di Latarjet” ad agosto, ovvero di stabilizzazione della spalla, Roberto dovrà ora sottoporsi ad una seconda operazione: “Natale sotto ai ferri, ma al mio rientro sarò più forte”. E c’è da credergli sulla parola perché il bronzo europeo 2019 ha finora dimostrato di poter essere un’ottima punta azzurra in vista di Tokyo 2021.

Roberto, che 2020 difficile…
“Abbastanza. Per il 70% di quest’anno sono stato fermo: tre mesi di lockdown, poi l’infortunio, un’operazione e ora di nuovo tornerò sotto i ferri. Durante la preparazione di luglio mi sono fatto male alla spalla sinistra e nel periodo di ferragosto mi sono sottoposto ad un intervento, quello di Latarjet, per poi tornare ad allenarmi in squadra. Purtroppo una settimana fa sono caduto proprio su quella spalla e ora ho in programma la seconda operazione prima di Natale”.

Quindi quella di quest’estate è l’unica vera preparazione che sei riuscito a fare?

“Sì, e per assurdo è stata la migliore di tutta la mia carriera. Seguendo l’innovativo programma del nostro direttore tecnico Claudio Nolano, ci allenavamo duramente, anche la notte. È stato bellissimo, tutti eravamo sul pezzo. Pur sapendo di non avere competizioni, che le qualifiche olimpiche erano slittate, abbiamo tenuto alta la motivazione dando sempre il massimo e approfittandone per migliorare e lavorare sui nostri punti deboli”.

Quanto ti mancano le gare?
“Moltissimo. Stare lontano dalle gare è bruttissimo. È quasi un anno che io non combatto, sembra incredibile. Claudio Nolano però in questo ci ha aiutati mettendoci spesso in competizione tra noi, con esercizi o combattimenti a punteggio. Ci ha motivati come si deve”.

Da capitano, come vedi il resto della squadra?

“Siamo tutti super carichi e non vediamo l’ora di tornare a combattere. I ragazzi hanno fatto una preparazione mostruosa e ora sono pronti sotto ogni punto di vista. Un anno di stop è dura da mandare giù, ma siamo una nazionale giovane e in grande crescita, sono sicuro che dimostreremo quanto valiamo anche nel nuovo anno”.

Il programma azzurro tra fine anno e l’inizio del 2021?

“Ci fermeremo solo dieci giorni dal 23 dicembre al 3 gennaio e poi torneremo al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” di Acqua Acetosa. Terminiamo spingendo al massimo e ripartiremo senza perdere tempo perché non vediamo l’ora di riprendere l’anno agonistico. Siamo forti, e la nostra forza sta proprio nella squadra, ci sosteniamo a vicenda e anche questa sarà la chiave del nostro successo”.

Un anno fa il bronzo europeo, oggi che obiettivi hai?

“Prima di tutto l’operazione e il tornare in forma il più presto possibile. Poi riconfermarmi agli Europei 2021, puntando anche più in alto, ed infine le qualifiche olimpiche: Tokyo 2021 è il mio sogno e lotterò fino alla fine per raggiungerlo”.

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Taekwondo, Botta: “2020 nero, ma riparto più forte. E gli azzurri…”

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